Altrettanto importanti sono i titoli autorizzativi urbanistici, ossia quei provvedimenti che hanno autorizzato lo stato attuale dell’immobile, ottenibili presso l’Ufficio tecnico territorialmente competente, quali il certificato di destinazione urbanistica (ossia di destinazione d’uso) dell’immobile, eventuali permessi di costruzione e/o concessioni edilizie (che certifichino la regolarità urbanistica ed edilizia). Possono essere inoltre richieste le certificazioni di conformità degli impianti elettrici, idraulici e di riscaldamento, e la certificazione energetica. Tali attestazioni possono essere integrate all’interno di una perizia tecnica estimativa, redatta da un perito (geometra, ingegnere o architetto), che certifica la regolarità catastale dell’immobile e ne stabilisce il valore di mercato.
L’istituto bancario presso il quale sia stata aperta l’istruttoria per la richiesta di mutuo chiederà inoltre copia del preliminare di compravendita, ossia della proposta di acquisto che attesta l’accordo tra acquirente e venditore, e la relazione notarile preliminare, vale a dire l’atto con cui il notaio incaricato identifica l’immobile e ne attesta la proprietà e le eventuali trascrizioni pregiudizievoli (come precedenti ipoteche o pignoramenti).
Ogni banca può comunque richiedere eventuale documentazione aggiuntiva in base alla propria politica di concessione del mutuo.
Prima di avviare la richiesta di un mutuo è dunque consigliabile preparare tutti i documenti necessari, assicurandosi che siano aggiornati e completi per evitare ritardi nel processo di concessione.