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L’amministratore (o il Consiglio di Amministrazione) rappresenta il cuore pulsante di una società a responsabilità limitata. È la figura che prende le decisioni quotidiane, rappresenta legalmente l’azienda e ne guida la strategia. Per questo motivo, un cambiamento in questo ruolo è un momento delicato e fondamentale nella vita di un’impresa.
I motivi che portano a sostituire un amministratore possono essere molteplici:
Dimissioni volontarie: L’amministratore decide di lasciare l’incarico per motivi personali o professionali.
Revoca: I soci decidono di rimuovere l’amministratore, che può avvenire “per giusta causa” (in caso di gravi inadempienze) o anche senza una causa specifica (salvo il diritto al risarcimento del danno).
Scadenza del mandato: Se la nomina era a tempo determinato, il mandato giunge naturalmente al termine.
Semplice avvicendamento: Esigenze aziendali che richiedono nuove competenze alla guida della società.
Qualunque sia il motivo, un aspetto è cruciale: la tempestività. La cessazione del vecchio amministratore e la nomina del nuovo devono essere comunicate rapidamente al Registro delle Imprese. Solo con l’iscrizione ufficiale, infatti, il cambiamento diventa efficace e opponibile verso i terzi (banche, fornitori, clienti, uffici pubblici), garantendo la continuità operativa e la sicurezza giuridica dell’azienda.
Il cambiamento dell’organo amministrativo non avviene sempre allo stesso modo. È fondamentale distinguere tra le tre casistiche principali, perché possono avere implicazioni diverse, soprattutto nei rapporti interni tra soci e amministratori:
Nomina: è l’atto con cui i soci scelgono un nuovo amministratore. Avviene al momento della costituzione della società, alla scadenza naturale del mandato precedente, oppure per sostituire un amministratore cessato.
Revoca: è l’atto con cui i soci decidono di interrompere il rapporto con l’amministratore prima della scadenza naturale. La revoca può avvenire in qualsiasi momento, ma se non sussiste una “giusta causa” (es. gravi inadempienze o violazioni di legge), l’amministratore revocato potrebbe avere diritto al risarcimento dei danni.
Dimissioni: È l’atto volontario con cui l’amministratore decide di rinunciare all’incarico. Le dimissioni devono essere comunicate per iscritto alla società e richiedono, solitamente, la tempestiva nomina di un sostituto per evitare la paralisi operativa dell’azienda.
Indipendentemente dalla causa (nomina, revoca o dimissioni), affinché il cambiamento sia efficace verso terzi (es. banche, fornitori), è obbligatorio iscriverlo nel Registro delle Imprese.
Indipendentemente dal motivo del cambiamento (nomina, revoca o dimissioni), affinché la variazione dell’organo amministrativo sia efficace di fronte ai terzi, deve essere iscritta nel Registro delle Imprese. La procedura segue questi passi fondamentali:
1. L’Assemblea dei Soci: Tutto inizia con una decisione ufficiale. I soci devono riunirsi in assemblea (ordinaria) e redigere un verbale in cui deliberano la variazione (accettazione dimissioni, revoca, nuova nomina). Se la società ha un socio unico, basta una sua decisione iscritta a libro verbali.
2. Accettazione della Carica: Il nuovo amministratore nominato deve accettare formalmente l’incarico. Spesso questa accettazione viene inclusa direttamente nel verbale dell’assemblea, se il nuovo amministratore è presente.
3. Deposito Telematico (Comunicazione Unica): Entro 30 giorni dalla data del verbale, la pratica deve essere inviata telematicamente alla Camera di Commercio tramite Comunicazione Unica (ComUnica). Questa pratica, firmata digitalmente, aggiorna non solo il Registro Imprese, ma anche l’Agenzia delle Entrate ed eventuali altri enti (INPS, INAIL) se necessario.
Gestire questa procedura burocratica può essere complesso. Il nostro servizio si occupa proprio di questo terzo passaggio, garantendo che la comunicazione sia corretta e tempestiva.
La trasparenza è fondamentale. Per la pratica di nomina, revoca o dimissioni amministratore, i costi vivi imposti dalla Camera di Commercio sono fissi e uguali per tutti. Noi aggiungiamo solo una piccola tariffa per la gestione completa del servizio.
Ecco il dettaglio dei costi per la pratica telematica:
Diritti di Segreteria CCIAA: € 90,00
Imposta di Bollo: € 65,00
Onorario Professionale VisureCome?: € 120,00 + IVA
Per predisporre la pratica di variazione (nomina, revoca, dimissioni) presso il Registro delle Imprese, ti chiederemo di inviarci via email:
Documento d’identità e Codice Fiscale del nuovo amministratore (e di quello cessato, se disponibile).
Verbale di Assemblea (o decisione del socio unico) che delibera la nomina, la revoca o prende atto delle dimissioni.
Lettera di dimissioni (solo in caso di dimissioni volontarie).
Accettazione della carica del nuovo amministratore (se non già inclusa nel verbale).
Non hai ancora il verbale? Nessun problema, i nostri consulenti possono assisterti anche nella sua predisposizione.
Una volta ricevuti tutti i documenti firmati digitalmente, inviamo la pratica alla Camera di Commercio entro 24 ore. I tempi di evasione medi da parte della CCIAA sono di circa 5-7 giorni lavorativi.
Di norma no. La nomina, revoca o le dimissioni dell’amministratore sono atti che non richiedono l’intervento del notaio, a meno che contestualmente non si modifichi anche lo statuto sociale
In caso di dimissioni dell’amministratore unico, l’assemblea dei soci deve essere convocata tempestivamente per nominarne uno nuovo. La società non può rimanere senza organo amministrativo.
Sì, il nostro preventivo di € 301,40 include i diritti di segreteria camerali (€ 90,00), l’imposta di bollo (€ 65,00), L’I.V.A. e la nostra gestione completa della pratica telematica.