La Carta Blu UE e’ il permesso di soggiorno riservato ai cittadini non comunitari altamente qualificati. Per un’azienda che deve assumere un profilo specialistico e’ quasi sempre la strada giusta, per una ragione molto concreta: e’ fuori dalle quote del decreto flussi. Non si aspetta il click day e non si e’ in concorrenza con nessun altro.
Come funziona il decreto flussi
Servono due elementi che devono stare insieme:
La soglia retributiva minima non e’ un importo fisso: e’ ancorata al dato ISTAT sul reddito medio annuo lordo per unita’ di lavoro dipendente e viene aggiornata. Prima di impostare l’offerta la verifichiamo sul valore in vigore al momento della domanda.
Il nulla osta al lavoro Il contratto di soggiorno
Se il lavoratore e’ gia’ in Italia con altro titolo, in diversi casi si puo’ chiedere direttamente la Carta Blu senza uscire dal Paese.
Guida all’assunzione di un lavoratore straniero
Il decreto flussi in vigore (DPCM 2 ottobre 2025) programma 497.550 ingressi nel triennio 2026-2028 e li distribuisce per click day annuali. La Carta Blu UE non rientra in quelle quote: la domanda si presenta quando serve, senza attendere la finestra.
E’ il passaggio che allunga di piu’ i tempi. Il titolo conseguito all’estero deve essere accompagnato dalla documentazione che ne attesta il livello e, quando richiesto, dalla dichiarazione di valore o da un attestato di comparabilita’. Conviene avviarlo subito, in parallelo al resto: e’ quasi sempre la parte piu’ lenta.
Occupare un lavoratore straniero privo di permesso valido espone il datore alla reclusione da sei mesi a tre anni e a un’ammenda di 5.000 euro per ciascun lavoratore, oltre alla maxi-sanzione amministrativa per lavoro sommerso, che puo’ arrivare a 46.800 euro per lavoratore, e alla possibile sospensione dell’attivita’ imprenditoriale.
Si’. Per dirigenti e specialisti del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione bastano tre anni di esperienza professionale maturati negli ultimi sette, in alternativa al titolo di studio.
Due anni in caso di contratto a tempo indeterminato; negli altri casi la durata del rapporto di lavoro piu’ tre mesi. E’ rinnovabile.
Si’, con un regime di ricongiungimento piu’ favorevole rispetto a quello ordinario.
No, ma nei primi due anni il lavoratore deve restare nell’attivita’ per la quale la Carta Blu e’ stata rilasciata, salvo autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro competente.
Bastano tre informazioni – titolo o esperienza, mansione, retribuzione prevista – per dirle se la Carta Blu e’ percorribile. Chiami lo 377 682 0155.
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Ultimo aggiornamento della pagina: 1 settembre 2026.