Differenza tra visura camerale ordinaria e visura camerale storica
Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda la differenza tra visura camerale ordinaria e visura camerale storica.
Mentre la visura camerale ordinaria fornisce un’istantanea dell’azienda in quel preciso momento, la visura camerale storica offre una panoramica più ampia, includendo tutte le modifiche e le variazioni che hanno interessato l’impresa dalla sua costituzione fino alla data della richiesta.
Questa distinzione è fondamentale quando si deve effettuare un’analisi approfondita dell’attività imprenditoriale di un’azienda, ad esempio per comprendere se ha subito cambi di proprietà, trasformazioni societarie o spostamenti di sede nel corso degli anni.
A cosa serve la visura camerale ordinaria
La visura camerale ordinaria attesta l’esistenza legale di un’azienda, verificandone l’iscrizione valida al Registro delle Imprese e garantendo la pubblicità legale degli atti che la riguardano. Questo significa che tutte le informazioni registrate presso la Camera di Commercio sono ufficiali, aggiornate e consultabili da chiunque ne faccia richiesta.
Attraverso la visura è possibile ottenere una panoramica completa sulla composizione dell’impresa, identificando i titolari, soci, amministratori e rappresentanti legali, oltre ad eventuali altre cariche sociali. Questi dati risultano fondamentali per chi deve instaurare rapporti di lavoro o collaborazione con un’azienda, poiché permettono di conoscere in anticipo con chi si avrà a che fare e quali soggetti detengono effettivamente il potere decisionale.
La visura camerale può essere richiesta per tutte le aziende che operano nei settori agricolo, commerciale, industriale e artigianale. Non esiste, invece, una visura camerale per associazioni del terzo settore, fondazioni o enti pubblici e privati che non svolgano attività di tipo commerciale, poiché questi soggetti non sono censiti nel Registro delle Imprese, anche se possono comunque essere titolari di partita IVA.
Allo stesso modo, i liberi professionisti (come avvocati, ingegneri, commercialisti, medici, architetti) non sono obbligati all’iscrizione al Registro delle Imprese, a meno che esercitino la loro attività in forma societaria, ad esempio attraverso una società tra professionisti (STP). In quest’ultimo caso, essendo la società un’entità commerciale a tutti gli effetti, la visura camerale diventa disponibile e consultabile.
Al netto di tali eccezioni, la visura camerale è essenziale in caso di:
- Redazione di atti notarili, come compravendite, cessioni o affitti di azienda, finanziamenti ipotecari, rinegoziazione di mutui, cancellazioni di ipoteche, ecc.;
- Verifica dello stato di attività di un’azienda (sia essa cessata, sospesa, inattiva, cancellata o soggetta a procedure concorsuali);
- Identificazione della composizione dell’organo amministrativo, nonché i nominativi dei rappresentanti legali;
- Verifica delle sedi e delle unità locali;
- Conoscenza dei poteri degli amministratori, delle deleghe e procure, dei poteri di firma e di operatività dei responsabili aziendali;
- Verifica dell’attività svolta dall’impresa (primaria, secondaria e prevalente) in base ai codici ATECO utilizzati e il possesso di eventuali certificazioni specifiche, come ad esempio attestazioni SOA, Operatori del biologico, certificazioni ISO di qualità/ambientali/energetiche, accreditamenti ODC, rating di legalità, certificazioni di salute e sicurezza sul lavoro, sicurezza delle informazioni, servizi informatici, sicurezza alimentare.
Tipologie di visure camerali ordinarie
La visura camerale ordinaria può essere richiesta per diverse tipologie di imprese, a seconda della loro natura giuridica. Ogni categoria di visura fornisce informazioni specifiche e dettagliate in base alla forma societaria dell’azienda.
- Visura ordinaria società di capitali: documento che riporta dati essenziali sulle società di capitali, come S.r.l., S.p.A. e S.a.p.a., includendo dettagli su amministratori, soci e capitale sociale.
- Visura ordinaria società di persone: contiene informazioni sulle società di persone, come S.n.c. e S.a.s., specificando i nomi dei soci, le quote di partecipazione e la rappresentanza legale.
- Visura ordinaria imprese individuali e altre forme: fornisce dati ufficiali sulle imprese individuali e su altre forme giuridiche registrate presso la Camera di Commercio, permettendo di verificare l’attività dell’imprenditore e le eventuali unità locali.
Ogni tipologia di visura è utile per comprendere la struttura di un’impresa e accertarne la regolare iscrizione al Registro delle Imprese.
Chi può richiedere la visura ordinaria?
Non esistono restrizioni particolari: chiunque può richiedere la visura camerale ordinaria di un’azienda, senza bisogno di deleghe o autorizzazioni. Questo perché il Registro delle Imprese è un archivio pubblico, accessibile a tutti coloro che desiderano ottenere informazioni ufficiali su un’attività economica.
Ad esempio, può essere richiesta da:
- Imprenditori e aziende, per verificare lo stato di un concorrente o di un potenziale partner commerciale.
- Privati cittadini, per informarsi sulla solidità di un’azienda prima di stipulare contratti o effettuare investimenti.
- Professionisti e consulenti, come commercialisti, avvocati o notai, che necessitano di dati aggiornati per pratiche legali e fiscali.
- Banche e istituti di credito, che devono valutare la solvibilità di un’impresa prima di concedere finanziamenti o fidi bancari.
Come si può richiedere la visura camerale ordinaria.
Per richiedere una visura camerale, è necessario disporre di almeno uno dei seguenti dati identificativi dell’impresa:
- Denominazione aziendale
- Codice fiscale e/o partita IVA
- Numero REA (Registro Economico Amministrativo)
L’accesso alle informazioni contenute nel Registro delle Imprese è pubblico e può avvenire in tre modalità:
- Presso la Camera di Commercio territorialmente competente, rivolgendosi agli sportelli fisici.
- Online, attraverso il portale Telemaco, il sito ufficiale del Registro delle Imprese, previa registrazione.
- Tramite distributori ufficiali di InfoCamere, come VisureCome.it, che fornisce il documento immediatamente via email, senza necessità di registrazione su Telemaco.
Negli ultimi anni, è stato introdotto un nuovo sistema di identificazione nelle visure camerali: un QR code integrato nel documento, che consente a chiunque di verificarne l’autenticità direttamente dal proprio smartphone. Questo codice garantisce che le informazioni riportate nella visura corrispondano a quelle archiviate ufficialmente presso la Camera di Commercio.
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