Il bilancio è il documento più completo che puoi avere su un’azienda con cui stai per lavorare. Per capire se è solida non serve essere un commercialista: bastano cinque controlli, che ti spieghiamo con un esempio.
In questa guida vediamo dove trovare il bilancio di un cliente o di un fornitore, come leggere il bilancio guardando solo le voci che contano, quali segnali devono metterti in allarme e cosa fare se non hai tempo di leggerlo da solo.
Dove trovi il bilancio di un’azienda
Le società di capitali (S.r.l., S.p.A., cooperative) depositano ogni anno il bilancio al Registro delle Imprese, e chiunque può averne una copia: la copia del bilancio costa 12,00 € + IVA e arriva via email in PDF. Come funziona la richiesta lo spieghiamo nella guida Guida completa alla richiesta di copie bilanci aziendali.
Le società di persone (S.n.c., S.a.s.) e le ditte individuali invece non depositano il bilancio: per loro contano di più le verifiche su protesti e pregiudizievoli, che spieghiamo nella guida Protesti, pregiudizievoli e procedure concorsuali.
Il bilancio arriva sempre con un po’ di ritardo: di norma viene approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, o entro 180 in alcuni casi, e depositato entro 30 giorni dall’approvazione. Il bilancio del 2025, quindi, è disponibile di solito tra la primavera e l’estate del 2026.
Le società più piccole possono redigere il bilancio in forma abbreviata, o in quella ancora più semplice delle micro-imprese: alcune voci sono raggruppate, per esempio i debiti possono comparire solo come totale. Il dettaglio, quando c’è, si trova nella nota integrativa.
Come leggere il bilancio: i cinque controlli
1. Il patrimonio netto
È la differenza tra quello che l’azienda possiede e quello che deve: capitale versato dai soci, più gli utili accumulati, meno le perdite. Un patrimonio netto positivo e in crescita è un buon segno. Un patrimonio netto negativo vuol dire che i debiti superano tutto quello che l’azienda possiede: è il segnale più grave che puoi trovare. Nelle società di capitali, quando le perdite riducono il capitale di oltre un terzo, la legge obbliga gli amministratori a convocare i soci per decidere come intervenire.
2. I ricavi
Guarda come cambiano in due o tre anni. Ricavi stabili o in crescita sono normali; un calo forte e continuo dice che l’azienda sta perdendo clienti o mercato, e prima o poi farà fatica a pagare.
3. L’utile o la perdita
Un anno in perdita può capitare. Più anni di fila in perdita, invece, mangiano il patrimonio netto: è lì che le due voci vanno lette insieme.
4. La liquidità a breve
Confronta l’attivo circolante (crediti verso clienti, rimanenze e disponibilità liquide) con i debiti esigibili entro l’esercizio successivo, cioè quelli da pagare nei prossimi dodici mesi. Se i debiti a breve superano l’attivo circolante, l’azienda rischia di non avere i soldi per pagare puntuale, anche se è in utile.
5. I debiti e i tempi di pagamento
Confronta il totale dei debiti con il patrimonio netto: più i debiti pesano, meno margine ha l’azienda se le cose vanno male. Quando il bilancio li divide, guarda anche verso chi sono i debiti: banche, fornitori, erario ed enti previdenziali. Il dato più utile per un fornitore sono i giorni medi di pagamento dei fornitori: se l’azienda paga in media molto più tardi di quanto si usa nel suo settore, prima o poi farà aspettare anche te.
Un ultimo controllo, facile: la data dell’ultimo bilancio depositato. Un bilancio che manca da due anni è già un segnale, perché le aziende in difficoltà spesso smettono di depositarlo.
Un esempio
Questi sono i numeri, inventati ma realistici, di una piccola S.r.l. che ti chiede forniture con pagamento a 90 giorni:
| Euro | 2023 | 2024 | 2025 |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.200.000 | 1.050.000 | 870.000 |
| Utile (perdita) | 35.000 | (40.000) | (95.000) |
| Patrimonio netto | 180.000 | 140.000 | 45.000 |
| Attivo circolante | 520.000 | 480.000 | 410.000 |
| Debiti entro 12 mesi | 430.000 | 470.000 | 520.000 |
Come si legge:
- Ricavi scesi di oltre un quarto in due anni;
- due perdite di fila, la seconda più pesante della prima;
- patrimonio netto sceso da 180.000 a 45.000 euro: un’altra perdita come quella del 2025 lo porterebbe sotto zero;
- debiti a breve ormai superiori all’attivo circolante: 520.000 euro da pagare entro un anno contro 410.000 euro di crediti, rimanenze e liquidità.
In pratica: un cliente da servire solo con pagamento anticipato, o con garanzie solide. Novanta giorni di dilazione, qui, sono un rischio troppo alto. Per decidere importi e tempi di pagamento leggi anche la guida Fido commerciale: quanto credito concedere a un cliente.
Se non vuoi leggere il bilancio da solo
Il Report Azienda (19,90 € + IVA) fa questo lavoro per te: riporta gli ultimi tre bilanci disponibili, l’analisi finanziaria ed economica con gli indici confrontati con la media del settore, compresi i giorni medi di pagamento dei fornitori, il fido consigliato e la verifica di protesti, pregiudizievoli e procedure. Arriva via email in PDF, di norma entro pochi minuti.
Per le decisioni più importanti, come un credito consistente o un affidamento rilevante, c’è il Report Azienda Completo (108,70 € + IVA): Report Azienda e Report Rating in pochi minuti, poi un report approfondito, entro 10 giorni lavorativi, con rapporti bancari, rassegna stampa, immobili e automezzi, notizie storiche e recuperabilità del credito.
Quando basta la visura camerale e quando serve un report lo spieghiamo nella guida Visura camerale o report aziendale. I report hanno valore informativo: non sono certificati e non è garantita l’assenza di errori od omissioni delle banche dati consultate.
Domande frequenti
Posso avere il bilancio di una S.n.c. o di una ditta individuale?
No, perché non sono obbligate a depositarlo. Per loro la visura camerale è più scarna e contano di più le verifiche su protesti e pregiudizievoli e, per le ditte individuali, sul patrimonio dell’imprenditore, che risponde dei debiti con tutti i suoi beni.
Il bilancio è affidabile?
È preparato dall’azienda e approvato dai soci; le società più grandi hanno anche un revisore che lo controlla, quelle più piccole spesso no. Per questo va letto insieme agli altri segnali: protesti, pregiudizievoli, puntualità nei pagamenti.
Basta l’ultimo bilancio?
Meglio averne almeno due o tre: un solo anno non dice se l’azienda sta migliorando o peggiorando. Il Report Azienda li riporta già affiancati.
Questa guida ha finalità informativa e non costituisce consulenza legale, fiscale o finanziaria. I dati dei report sono elaborati da un fornitore terzo specializzato in informazioni commerciali.
